Da "Il Quotidiano della Basilicata" 22 maggio 2008 pag.41:
"La Provincia di Matera ha pubblicato il bando per i lavori di completamento del secondo lotto-tratto "Sorgente Molino-Fosso Acqua Bianca". L'importo a base d'asta è di 2.114.000 euro. I lavori riguardano il territorio di Salandra. Le domande dovranno pervenire entro il 20 giugno 2008 e l'impresa appaltatrice avrà 180 giorni di tempo per eseguire le opere."
E' curioso che dopo anni di lavori bloccati, ad un anno dalle elezioni provinciali si indica un bando con date di completamento a brevissima scadenza. Voglio sperare che questo bando non segua quello del 2004, caduto nel dimenticatoio dopo il rinnovo della Giunta Provinciale. Sono fiducioso fino a prova contraria.
giovedì 22 maggio 2008
Riflessioni sulla memoria storica lucana

E' da tempo che penso a quali soluzioni si possa giungere per risollevare le sorti della mia disgraziata regione. Siamo una delle regioni più povere d'Europa, nonostante i pozzi di petrolio della Val d'Agri(chiedere alle multinazionali), le sorgenti d'acqua(chiedere alla Coca-Cola) e i parchi naturali. Una terra che negli anni ha mietuto emigrazione, colonizzazione di terre abbandonate e sfruttamento delle risorse.Tra le tante pensate, credo che il recupero della memoria storica locale possa darci coscienza di popolo e forza unitaria. Mi chiedo in quanti conoscano la storia del proprio paese, i partigiani che hanno combattuto contro ogni invasore, le catastrofi e le glorie del proprio popolo. In Basilicata esistono vie, piazze e addirittura paesi intitolati ai Savoia, il che mi sembra quantomeno assurdo. I fantomatici liberatori e unificatori d'Italia, hanno perpretato stragi efferate di stampo neocolonialista. Paesi rasi al suolo(vedi il caso di Salvia, attuale Savoia di Lucania), sterminio di contadini, indigenti e partigiani colpevoli di resistenza. La storiografia ufficiale ha definito liberatori i piemontesi, illuminati i nobili asserviti alla nuova corona e briganti i nostri partigiani. Nel mio paese la via principale in cui vivo è intitolata alla regina Margherita, per carità! Sarebbe il caso di ristabilire la verità, la storia la dovrebbero riscrivere i popoli, non i vincitori. Risvegliare i miti e l'onore di chi è caduto per difendere la propria libertà è doveroso. Vorrei leggere sui libri di scuola che Carmine Crocco Donatelli e Ninco Nanco non erano banditi e assassini asserviti a Francischiello di Borbone, bensì combattenti lucani. Vorrei leggere che l'unità d'Italia è un concetto stupendo ma finchè Cristo non supererà la stazione di Eboli(io direi che si è fermato a Roma Termini) non ci sarà unità nè stato per il Meridione se non quello appannaggio della malavita organizzata. Vorrei leggere il nome di Crocco e di Passannante nelle targhe delle vie. "Vulesse diventare na tammorra pe scetare tutta questa gente ca nun ha capit niente e ce sta a guardà..."
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